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Tommaso entrò nel bagno di servizio, chiuse la porta e rimase qualche secondo con la fronte appoggiata
Il rumore della festa si spense tutto insieme, come quando stacchi la spina a una radiosveglia.
La galleria dell’Ex Monastero dei Lucchesi a Lucca profumava di gigli e cera antica. Le volte a crociera
Davide parcheggiò la sua Giulietta stanca sotto casa della madre, a Spoleto. Erano le sette e mezzo del
Quel lunedì, Elena Galli arrivò alle otto e diciassette, esattamente come ogni mattina degli ultimi cinque anni.
Mi chiamo Chiara, e fino a un anno fa la mia vita affettiva era un cassetto chiuso a chiave.
Il giorno in cui rividi l’orsetto che credevo perduto Stavo affettando uno scalogno sul tagliere di formica
Chiara Rinaldi uscì dallo studio con le cuffie ancora al collo e le dita che le tremavano per l’adrenalina.
La telefonata è arrivata in un pomeriggio di agosto, di quelli in cui l’aria sa di polvere e di fichi maturi.
Trentasette tate se n’erano andate dalla tenuta Visconti in quattordici giorni. Alcune erano uscite piangendo









