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0410
Il Posto della Madre
Nel ventre rumoroso della cucina industriale di Palazzo Serbelloni, a Milano, il calore delle fiamme
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0157
La scelta di Giulia
L'orchestra d'archi si era appena posata dopo un valzer leggero quando la voce della bambina
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056
La clip di pietra di luna
La bambina non sarebbe mai dovuta arrivare oltre i cordoni di velluto cremisi. Non davanti all’ingresso
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058
L’illusione del piano B
Elena sedeva in cucina, stringendo tra le mani una tazza ormai gelata. Davanti a lei, un quaderno fitto di date.
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0959
La chiave nello specchio
— Sabato la mamma si trasferisce da noi. Le diamo la camera grande, — annunciò Sergio, senza nemmeno
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050
La collana del segreto
Il salone da ballo sembrava rimpicciolirsi a ogni sussurro. Una bambina era rimasta immobile al centro
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053
La rivincita della felpa grigia
Il tintinnio metallico delle monete rimbalzò sul vetro sporco del bancone. Una si infilò sotto l’espositore
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0420
La telefonata che mi ha aperto gli occhi
Mi chiamo Giovanna, ho sessantotto anni e vivo a Roma, nel quartiere di Testaccio. Esattamente nello
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0700
I parenti venivano ai barbecue con i contenitori vuoti, e io trovai il modo di dar loro una lezione
Quando Valentina tirò fuori dalla borsa l’ennesimo contenitore di plastica — trasparente, con i ganci
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0391
Il frigorifero non era un self-service
Ogni domenica, puntuale come una cambiale, la porta si apriva e il frigorifero piangeva. Se ne stavano