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066
L’umiliazione della madre
Il riflesso delle coppe di cristallo danzava sulle pareti di legno antico della villa, mentre il profumo
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048
Il vestito rosso non si dimentica
Sofia era ferma sul marciapiede di via Condotti da più di cinque minuti. Il traffico romano le scorreva
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011
Il caffè della fortuna
Ogni mattina, prima ancora che il sole sfiori i tetti di Napoli, io sono già in strada. La mia giornata
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0408
Il Posto della Madre
Nel ventre rumoroso della cucina industriale di Palazzo Serbelloni, a Milano, il calore delle fiamme
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0156
La scelta di Giulia
L'orchestra d'archi si era appena posata dopo un valzer leggero quando la voce della bambina
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054
La clip di pietra di luna
La bambina non sarebbe mai dovuta arrivare oltre i cordoni di velluto cremisi. Non davanti all’ingresso
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057
L’illusione del piano B
Elena sedeva in cucina, stringendo tra le mani una tazza ormai gelata. Davanti a lei, un quaderno fitto di date.
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0959
La chiave nello specchio
— Sabato la mamma si trasferisce da noi. Le diamo la camera grande, — annunciò Sergio, senza nemmeno
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049
La collana del segreto
Il salone da ballo sembrava rimpicciolirsi a ogni sussurro. Una bambina era rimasta immobile al centro
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052
La rivincita della felpa grigia
Il tintinnio metallico delle monete rimbalzò sul vetro sporco del bancone. Una si infilò sotto l’espositore