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043
La lettera che mio figlio ha lasciato per salvare sua moglie
Non avrei mai pensato di ritrovarmi a correre all'aeroporto di Fiumicino alle sei del mattino solo
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021
Quel trenino di legno
Alessia Venturi uscì dall’ascensore di servizio al terzo piano di Palazzo De Santis, in via Caracciolo
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056
Il bambino sul palco
Era il 16 luglio e il cortile interno dell’Università di Urbino era pieno di parenti in tela di lino e sudore.
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050
Germana reale nel mio giardino: mio marito voleva scacciarla, io l’ho difesa. Poi è successo qualcosa che ha cambiato nostro figlio
— Chiara, vieni un attimo. Mauro era fermo sulla soglia della porta-finestra, lo sguardo fisso verso
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0409
Aveva ancora le chiavi
Laura sentì il rumore della serratura mentre era ancora sotto la doccia. Lo riconobbe subito — quel tintinnio
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017
L’ombra del furgone sulla strada sterrata
Lidia aspettava Armando da quasi sette anni. Ogni pomeriggio, poco dopo le quindici, si sedeva davanti
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020
L’ultima onda di Orso
Orso aveva quindici anni. Un gigante di pelo color miele con una macchia bianca sul muso, un incrocio
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0117
La notte in cui ho detto sì a mia suocera
Erano le undici passate. Avevo stappato un bicchiere di Montepulciano e stavo affondando nel divano
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039
La scatola di velluto blu
La sala del teatro universitario di Bologna era gremita. L’aria sapeva di talco, profumo buono e di quell’ansia
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014
Nera smise di mangiare. Non era un capriccio. Era tre giorni che non toccava cibo, e io spostavo la ciotola da un angolo all’altro della sala visite come se il punto esatto sul pavimento potesse cambiare qualcosa. Stavo chinata accanto a lei, le passavo due dita tra le scapole. La pelle scorreva sulle costole in un modo che tre settimane prima non c’era. Nera era accucciata sul davanzale della finestra che dava sul cortile interno. Respirava piano. I suoi occhi gialli fissavano il vetro smerigliato con quell’intensità vuota che hanno i gatti quando aspettano qualcuno. Non un uccello, non una foglia. Qualcuno.
La clinica a quell’ora era silenziosa. L’odore di disinfettante e crocchette al salmone si era ormai