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Quella mattina all’alba ho contato due volte le posate. Otto. Una in più. Nella mia cucina di Bari vecchia
L'officina di mio padre sta in fondo a via delle Repubbliche Marinare, a Bari. Dodici anni che ci lavoro.
Lavoro in casa della signora Anna da dodici anni. Ogni martedì e venerdì, alle nove del mattino.
Il tintinnio dei calici si è rotto di colpo, come se qualcuno avesse staccato la spina. Il mio cinquantesimo
Mi chiamo Marco, ho quarantacinque anni e da venti fotografo matrimoni. Ne ho visti di tutti i colori
L’ultima cosa che Assunta fece prima di entrare in acqua fu togliersi la fede dal dito. La tenne un momento
Alle undici precise suonarono alla porta. Stavo sul balcone a rinvasare i gerani, le dita piene di terriccio
Il ventitré dicembre mio figlio Matteo mi ha chiamato per dirmi di non venire a cena la vigilia.
Quella sera pioveva da due giorni. Le scarpe di Matteo erano ancora zuppe sul tappetino, e io avevo appena
Milano, metà ottobre. L'aria sapeva di castagne arrostite e di asfalto bagnato. Davide Rinaldi sedeva









