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Lavoro in questo concessionario di Bologna da undici anni. Il mio angelo di gesso con l'
Tornai a casa alle otto di sera, con due buste della spesa e le dita gelate. La nebbia di Torino si era
La signora Concetta tamburellava le unghie laccate sul corrimano dell’ascensore mentre salivano al terzo
Quella mattina all’alba ho contato due volte le posate. Otto. Una in più. Nella mia cucina di Bari vecchia
L'officina di mio padre sta in fondo a via delle Repubbliche Marinare, a Bari. Dodici anni che ci lavoro.
Lavoro in casa della signora Anna da dodici anni. Ogni martedì e venerdì, alle nove del mattino.
Il tintinnio dei calici si è rotto di colpo, come se qualcuno avesse staccato la spina. Il mio cinquantesimo
Mi chiamo Marco, ho quarantacinque anni e da venti fotografo matrimoni. Ne ho visti di tutti i colori
L’ultima cosa che Assunta fece prima di entrare in acqua fu togliersi la fede dal dito. La tenne un momento
Alle undici precise suonarono alla porta. Stavo sul balcone a rinvasare i gerani, le dita piene di terriccio









